— Zitto, signore! esclamò Blunt, afferrandolo strettamente per un braccio.

— Cosa avete udito?

— La sua voce: silenzio, signore.

Entrambi si erano fermati a circa trecento metri dalla fenditura, e curvi verso la crosta di ghiaccio, ascoltavano con profondo raccoglimento.

Poco dopo, sotto la vôlta, ma ad una grande distanza, si udì una voce distinta che gridava:

— Ci sono!...

— Peruschi! gridò Wilkye.

— Sono vivo, signore, rispose il velocipedista.

— Dove siete?

— Sotto la vôlta.