— Ferito?

— No, ma mezzo assiderato.

— Nuotate?

— No, ho approdato.

— Tenete fermo, che giungiamo.

La voce del velocipedista veniva più innanzi; senza dubbio la corrente lo aveva trasportato molto lontano dalla fenditura. Wilkye e Blunt si misero a correre lungo la sponda che fiancheggiava un vero bastione tagliato quasi a picco.

— Peruschi! gridò Wilkye, arrestandosi.

La voce del velocipedista, che echeggiava proprio sotto la crosta di ghiaccio, si fece udire distintamente.

— Eccomi, signore.

— Siete sotto di noi?