— E perchè, signore? chiese Peruschi.

— Perchè noi ci troviamo seduti sopra un differente meridiano. Qui i migliori orologi sarebbero inutili, poichè indicherebbero tutti un’ora diversa, facendo tutti i meridiani capo ai poli. Mentre il mio cronometro segna le 2 pomeridiane, per voi, Blunt, sono le 3, per Peruschi le 4 ecc.

— Infatti avete ragione, signore, disse Blunt.

— Un’altra bizzarrìa: noi abbiamo pranzato in un punto del mondo che non ha nè il nord, nè l’est, nè l’ovest ma solamente il sud. Sapreste voi indicarmi i punti cardinali da qui?

— No, signore, disse Peruschi. Qui non vi è che il sud. La cosa è assai curiosa, ma vera.

— Ditemi, sono stati molti gli esploratori che hanno tentato di scoprire questo polo Australe? chiese Blunt.

— Parecchi, ma nessuno ha sorpassato il 78° 9′ 90″ di latitudine. L’olandese Gheritk, nel 1600 viene spinto verso il sud dalle tempeste e dalle correnti, e pel primo scopre le New-Shetland, annunciando al mondo l’esistenza di terre al di là del 64° di latitudine.

Nel 1772 il luogotenente Kerguelen, della marina francese, parte per le regioni australi e scopre l’isola che porta il suo nome. Credendo di aver approdato sul continente polare, rinnova il tentativo nel 1773, ma i ghiacci lo obbligarono a ritornare.

Il 7 gennaio 1773, il famoso navigatore Cook, seguendo il 38° meridiano, giunge a 67° 30′ di latitudine e l’anno seguente a 71° 15′, ma lo scorbuto scoppiato fra i suoi equipaggi e le montagne di ghiaccio, lo costringono ad interrompere il tentativo. In quell’istesso anno Resneret sbarcava a Kerguelen e ne prendeva possesso in nome del re di Francia.

L’affermazione di Cook, che in quelle regioni si estendeva un grande continente, diede un novello impulso alle esplorazioni antartiche.