— Rimanga qui a sventolare ai soffi del vento polare a testimonianza della nostra venuta.
— Una parola, signore, disse Blunt. Propongo che quella montagna che erge la sua vetta verso la croce del sud, si chiami Wilkye.
— Grazie, amico, disse l’americano. Ed io propongo che questo mare si chiami Peruschi, avendolo pel primo scoperto, e questa distesa di ghiacci banco di Blunt.
— Grazie, signore, dissero i due velocipedisti, commossi. Urràh pel monte Wilkye, urràh pel mare Peruschi e urràh pel banco Blunt!!!
— Addio, polo australe, disse Wilkye, lanciando un lungo sguardo su quelle regioni. Possano altri uomini del pari fortunati, posare i loro piedi sui tuoi ghiacci immacolati, e rapirti i segreti che la scienza attende e che io non posso svelare.
Balzarono sulle loro biciclette e s’allontanarono rapidamente attraverso il banco, seguendo il 68° meridiano che doveva condurli sulla terra di Graham, mentre la bandiera stellata dell’Unione ondeggiava ai venti del polo australe, sulle sponde del mar libero.
La giornata era splendida e la temperatura, caso davvero strano per quelle regioni dei geli e delle nevi eterne, rammentava quasi, per la sua mollezza, una delle giornate primaverili dei climi temperati.
Il sole, che era già alto sull’orizzonte, faceva perdere ai ghiacci il loro triste aspetto, e li faceva scintillare come enormi massi di cristallo, incrostati di opali e di smeraldi, e riflettere vagamente i colori dell’iride. Taluni colpiti di traverso dai raggi, pareva che fiammeggiassero, ed altri, perduti sui lontani margini del grande campo, pareva che nuotassero in mezzo ad un mare porporino.
Torrentelli e cascatelle d’acqua cadevano zampillando dagli ice-bergs che forse avevano sfidato lo sgelo per più secoli, e per la pianura scorrevano, mormorando, dei rivoletti che poi sparivano entro i crepacci con allegro sussurrìo.
Anche gli uccelli pareva che festeggiassero quella dolce ed insolita temperatura. Grandi stormi volteggiavano sopra il campo, passavano rasente ai velocipedisti, salutandoli colle loro rauche grida, e gareggiavano con loro, quasi li invitassero a fuggire quelle inospitali regioni.