— Un orso!... Mi pare che sia un animale colossale.

— Cosa sarà?

— Non lo so, ma lo sapremo presto: avanti e prudenza.

Mentre i marinai si nascondevano dietro alla slitta e dietro i cumuli di neve, i due cacciatori s’avanzavano strisciando, per far fuoco a breve distanza, onde essere sicuri dei loro colpi.

Intanto quella selvaggina di nuova specie, continuava a dibattersi. S’alzava, faceva due o tre passi, poi ricadeva e non si rimetteva in gambe che dopo lunghi sforzi.

Le sue forme erano così strane, che i due cacciatori non sapevano indovinare a quale specie appartenesse. Ora sembrava un orso, ora un elefante marino ritto sulle zampe posteriori ed ora una foca coperta da un immenso mantello.

Wilkye e Blunt erano giunti a duecento metri ed avevano puntato già i fucili, quando quell’essere bizzarro s’alzò, dicendo con voce cavernosa:

— To’!... Guarda degli uomini!... Ohe!... Mi credete un elefante marino o un orso per prendermi di mira? Dannato paese!... Poteva toccarmi di peggio?...

I due cacciatori lasciarono cadere le armi e balzarono in piedi emettendo alte grida:

— Bisby!...