— Sono a vostra disposizione.
— Hanno voluto farmi credere che l’acqua del mare, oltre contenere il sale, ha pure dell’argento.
— È vero Bisby; il mare contiene tanto argento, tanto ferro, rame e piombo, da arricchire tutti i popoli, se quei metalli si potessero estrarre. Si afferma che l’argento che contiene è così enorme, da superare tutto quello che possiede la popolazione della terra, più quello che contengono ancora le miniere del Perù e del Messico.
— Ma perchè non lo estraggono?
— Perchè bisognerebbe far evaporare un mare per ottenere forse tre o quattrocento chilogrammi del prezioso metallo, ed il carbone occorrente per tale immensa evaporizzazione, costerebbe cento volte il doppio.
— Ma allora la massa d’acqua che circonda la nostra terra deve essere immensa.
— Tale da formare una sfera sedici o diciasette volte più grande di quella che darebbe la terra dei nostri continenti e delle nostre isole riunite.
— Che disgrazia!..... Avrei voluto tentare il ricupero di così enormi ricchezze.
— Siete americano e ciò non mi sorprende. I progetti colossali sono una specialità della nostra razza. Andiamo sotto coperta, Bisby, che le onde invadono il ponte.
L’Atlantico cominciava ad assalir con furore la goletta, facendola beccheggiare e rollare violentemente e lanciando sul ponte di essa vere ondate, le quali correvano impetuosamente da prua a poppa, rovesciando gli uomini di quarto.