Si dovettero chiudere i sabordi di poppa e le aperture di babordo e di tribordo per non inondare le cabine e le sale, ed imbrogliare i fiocchi che erano stati spiegati per dare alla nave un po’ di stabilità.

Fortunatamente la Stella Polare filava come una rondine marina e nella notte attraversò quella porzione dell’Atlantico sferzata dalla bufera.

Due giorni dopo avvistava il capo Orange che è situato fra il confine della Gujana Francese ed il Brasile; il 10, poco prima del tramonto, fu rilevato dal capitano Bak il capo di S. Rocco, che è il più avanzato, verso oriente, delle coste dell’America del Sud.

Il 14 la Stella Polare passava al largo del Rio della Plata e il 16 gettava l’ancora nel porto di Egmont, stazione principale delle isole Falkland, dove contava di rifornirsi di carbone, prima di avventurarsi tra i gelidi mari del polo australe.

CAPITOLO V. Le coste della Patagonia.

Le isole Falkland o Maluïne, si trovano presso l’estremità dell’America meridionale a circa quattrocentocinquanta chilometri dallo stretto di Magellano ed a trecentotrenta dall’isola degli Stati.

Sono novantadue, ma la maggior parte sono piccole e non abitabili; due solamente sono vaste e popolate: West Falkland e Ost Falkland e sono separate da un canale detto di S. Carlo.

Sono sterili per lo più, hanno montagne poco elevate e le pianure sono formate da strati di quarzo, di pirite, di ocra gialla e rossa e di buona torba. Malgrado i reiterati tentativi degli isolani, su quelle terre non crescono che erbe le quali raggiungono uno sviluppo enorme, formando dei veri boschetti; tutti gli alberi trapiantati colà muoiono in breve, eccettuati alcuni importati con grandi spese dal Canadà, come i tithymalus spinosi, gli epipactis e le azoldaracks.

Malgrado ciò, gli abitanti non sono esposti al pericolo di morire di fame, poichè su quelle isole si propagano rapidamente gli animali bovini, acquistando una fecondità straordinaria. Infatti gli ottocento capi di bestiame colà importati dagli Spagnuoli nel 1780, sono diventati ora 10,000, malgrado il continuo consumo e l’esportazione di carni salate.

Fino al 1700 rimasero sconosciute; i primi a visitarle furono alcuni naviganti di S. Malò che le chiamarono Maluine, poi furono occupate dagli Spagnuoli, quindi dagli Inglesi i quali fondarono parecchie borgate, specialmente nei porti di Egmont, di Etienne e di Volunter e nei dintorni della baia di Melville.