— Che mi sia ingannato? mormorò, con inesprimibile angoscia. Che la Stella Polare mi cerchi?

Tese ancora gli orecchi rattenendo il respiro, e questa volta, fra i muggiti delle onde, udì distintamente un’acuta detonazione.

— Buono!.... esclamò, respirando liberamente. Finalmente si sono accorti che il povero Bisby mancava! Radunò tutte le sue forze e si mise a urlare:

— Ohe!.... Della Stella Polare! Wilkye! Linderman! capitano Bak! Ove siete voi?...

Una terza detonazione e più distinta giunse ai suoi orecchi. Ormai non v’era più alcun dubbio: a bordo della goletta si erano accorti della sua scomparsa e ritornavano a tutto vapore per ritrovarlo.

Bisby, che si sentiva mancare rapidamente le forze, raddoppiava le grida e si teneva disperatamente attaccato all’albatros.

Passarono alcuni minuti d’angosciosa aspettativa pel disgraziato naufrago, poi in mezzo al nebbione distinse una massa oscura sormontata da due punti luminosi e udì un quarto sparo. Gettò un ultimo grido:

— Aiuto.... Wilkye!....

Una voce tuonante, quella del capitano Bak, vi rispose:

— Coraggio!... Giungiamo!...