— To’! esclamò Hans. Vi sono dei granchi che mangiano le noci di cocco?

— Sì, ragazzo mio, e come sono ghiotti!... Sono granchi giganteschi, armati di morse potenti e quando scoprono degli alberi di cocco, s’affrettano ad arrampicarsi sui tronchi ed a far cadere le noci.

— Ma come fanno a romperle, se sono così solide da sfidare una scure?

— Introducono una delle loro morse nel così detto occhio della scorza, e girando intorno aprono un foro. Se non basta, lo ingrandiscono e vuotano il contenuto delle noci.

— E si mangiano quei granchi?

— Sono squisiti e mi dispiace di non trovarne uno da offrirti a colazione. Guarda però attentamente fra i rami degli alberi, poichè quei crostacei hanno l’abitudine, durante il giorno, di dormire fra le foglie sospesi alle loro zampe.

— Aprirò bene gli occhi, zio mio.

Le sue ricerche furono senza risultato però, poichè nessun granchio ladro si trovava sull’isolotto. Però dieci o dodici noci furono scoperte, e fatte cadere a terra e spaccate a colpi di scure.