Non essendo però mature, non diedero che dell’acqua dolce e assai fresca e un po’ di quella polpa biancastra, delicatissima, che somiglia alla crema. Cornelio e Hans si rifecero cogli uccelli, abbattendo una dozzina di pappagalluzzi ed anche una bernicla jubata, che avevano sorpresa presso la sponda interna dell’atollo.

La colazione quindi non mancò, anzi fu deliziosissima e tutti i naufraghi fecero molto onore all’arrosto, sapientemente cucinato dai giovani cacciatori.

Dopo il mezzodì, il capitano diede il segnale della partenza.

L’uragano era cessato e le onde a poco a poco si spianavano e non erano più pericolose. Fermarsi ancora su quel deserto isolotto, privo d’acqua dolce, non era il caso, trovandosi in mezzo ad un golfo di rado visitato dalle navi.

Urgeva invece raggiungere lo stretto di Torres e la Nuova Guinea, per guadagnare il mare delle Molucche prima che i viveri venissero a mancare o che scoppiasse qualche nuovo e più tremendo uragano.

Spiegarono la vela, attraversarono il canale ed uscirono in mare mettendo la prua verso il nord-nord-ovest, per tenersi lontani da quei pericolosi gruppi d’isole che si estendono nello stretto di Torres e che sono popolati da selvaggi voracissimi di carne bianca.

Il vento, che frescava dal sud-est, favoriva la rotta della scialuppa, la quale sormontava agilmente le ondate del golfo, procedendo con una velocità media di cinque a sei nodi all’ora.

Nessuna nave appariva in alcuna direzione e nessuna isola. Solamente l’atollo e le sue scogliere emergevano, distendendosi per tre quarti di miglio dal nord al sud.

Non mancavano invece i pesci. Gran numero di velieri, chiamati con tale bizzarro nome per la loro natatoia dorsale che spiegano sopra l’acqua e che permette a loro di raccogliere il vento come fossero muniti d’una vela, sfilavano verso il nord-nord-ovest, mostrando di quando in quando il loro corno osseo, arma formidabile della quale si servono fin troppo. Somigliano ai pesci-spada, ma il loro corno non è piatto, ma rotondo. Raggiungono dimensioni straordinarie poichè taluni misurano perfino dodici piedi di lunghezza, ossia quattro metri.

Nemici spietati di tutti i grandi pesci, non temono di assalire le balene ed i pesci-cani, ferendoli a morte colla loro arma e se ne sono veduti taluni scagliarsi perfino contro le navi.