— Adagio, diss’egli. Gli abitanti possono essere discesi, ma ve ne possono essere altri lassù e cacciarti in petto una freccia avvelenata. Prima voglio assicurarmi se questa casa è proprio disabitata.
Afferrò due bambù e li scrollò furiosamente. L’intera costruzione oscillò dalla base alla cima con un forte rumore, senza però cedere, tanto era solida.
— Se vi sono degli abitanti che dormono, si sveglieranno, disse.
Attesero cogli occhi fissi sulla capanna aerea, ma nessun essere umano apparve sulla grande piattaforma. Solamente alcuni uccelli, che dormivano sul tetto, volarono via emettendo strida di spavento.
— Non vi è nessuno, disse Wan-Horn. Possiamo salire.
Cornelio si mise ad arrampicarsi su una pertica, appoggiando i piedi e le mani sulle tacche, mentre il capitano si inerpicava sull’altra e giunsero sul pianerottolo.
Diedero all’edificio una seconda scrollata, ma non udendo alcun rumore, nè vedendo comparire alcuna persona, salirono più su, giungendo felicemente sulla grande piattaforma sostenente la capanna.
Colà furono costretti ad arrestarsi, poichè quel pavimento era tutt’altro che praticabile pei loro piedi. Infatti i papù, che sono agili come le scimmie, non si prendono grandi cure pei pavimenti delle loro abitazioni, e lasciano i bambù scoperti.
Essendo questi disposti ad intervalli di venti ed anche di trenta centimetri, lasciano fra loro delle aperture che possono causare delle cadute mortali, per chi non è abituato ad una ginnastica indiavolata e soffre i capogiri. Gli abitanti non ne coprono che una parte, quelli che si trovano nell’interno della casa e non sempre.
La terrazza esterna è priva di stuoie, quindi per attraversarla bisogna avanzarsi a salti, e con piede molto sicuro, se si vuole evitare il pericolo di cadere sulla piattaforma inferiore.