Come si vede, non era il caso di rimanere all’aperto per difendere meglio i dintorni della capanna aerea. Quelle due freccie, salite lassù, e che il capitano aveva avuto tempo di vedere, dicevano abbastanza di quali mezzi disponevano i pirati per tenerli lontani.

I naufraghi però, anche tenendosi dentro la capanna, potevano difendersi e mandare le loro palle a destinazione, essendovi molte aperture fra le pareti di graticcio dell’abitazione e parecchie porte.

Si dispersero per la casa per sorvegliare i dintorni da tutte le parti, e si tennero pronti a rispondere alle provocazioni di quegli accaniti assalitori.

Non attesero molto, poichè pochi minuti dopo scorsero dei corpi neri strisciare fra i cespugli e le piante arrampicanti, tentando d’avvicinarsi alle palizzate di sostegno.

Cornelio mirò il primo e fece fuoco. L’uomo colpito dall’infallibile palla del bravo bersagliere, girò due volte su sè stesso, stramazzò al suolo senza mandare un grido.

Quel colpo maestro sgomentò gli assalitori, poichè si videro tornare rapidamente indietro e nascondersi fra i fitti alberi della foresta.

— Ecco uno che non tornerà più sul mare, disse Wan-Horn. Il confetto è stato un po’ amaro per quel povero diavolo, ma meritato. Ah! furfanti, ne avrete ben altri, prima di prenderci le armi!

— Sono pronto a ricominciare, disse Cornelio. Un altro che si mostri e lo stendo a terra.