Hans e Cornelio si erano curvati per meglio osservarli.

— La cottura è giusta, disse il capitano. — Sono molli come la gomma elastica e la loro pelle è azzurrognola: ciò indica che si conserveranno perfettamente.

— Mi hanno detto però, che si usa anche a seccarli al sole, zio, disse Cornelio. È vero?

— Sì, ragazzo mio, e ti dirò anche che quelli seccati sono i più pregiati; ma tale operazione è troppo lunga, poichè son necessari venti giorni e noi non possiamo perdere tanto tempo.

Taluni pescatori li seccano anche al fuoco e per tale operazione bastano quattro giorni, ma noi ci troviamo su di una costa che....

Cooo-mooo-èèè!...

Quel grido bizzarro, che già avevano udito, echeggiò improvvisamente dietro alle roccie, interrompendo bruscamente la frase del capitano.

Quasi contemporaneamente si udì Wan-Horn ad esclamare:

— Che brutta scimmia! Bada a non alzare le zampe o ti abbrustolisco il dorso, parola da marinaio!...

CAPO III. La pittura di guerra del selvaggio