— To’!... Vi credevo.... morto.... capitano....
— E vi siete ubbriacati, canaglie! urlò Wan-Stael, alzando su di lui il pugno.
— Eh!... Eh.... avevate.... del sciam-sciù.... eccellente.... ma non l’abbiam.... consumato.... tutto ve lo assicuro.
— Ma, sciagurato, non odi tu le urla dei selvaggi?
— I selvaggi!... Ah.... sì.... sì.... sì.... ebbene, vi è ancora del sciam-sciù.... berranno.
— Ti mangeranno, furfante.... A bordo!... a bordo, miserabili!...
Il Chinese crollò il capo e tornò a danzare attorno ai barili, riprendendo le sue canzoni. Wan-Horn con una potente pedata lo mandò a ruzzolare verso la spiaggia.
Intanto Hans e Cornelio si erano precipitati verso gli altri per costringerli a fuggire nelle scialuppe, ma quei disgraziati non intendevano più alcuna ragione, nè riuscivano a comprendere il tremendo pericolo che li minacciava. Uno solo, che era il meno ubbriaco, si era affrettato a raggiungere una delle scialuppe, ma gli altri continuavano a bere, a giocare, a picchiarsi o a dormire.