— Lui! esclamò il capitano, crollando il capo.
— Potete fidarvi di me, signore, disse il pescatore, cadendo alle sue ginocchia. Non sono un traditore io, ve lo giuro e vi servirò fedelmente.
— Ti credo: basta, va a metterti presso la spingarda e se gli australiani si gettano in acqua, fa fuoco su di loro.
— Grazie, capitano, rispose il Chinese. Mi farò uccidere, se sarà necessario, ma nessuno di quei brutti negri si accosterà alla giunca.
— Al tuo posto e noi al lavoro!
Scesero tutti e quattro nella stiva e cominciarono a rimuovere le botti per rotolarle sotto il boccaporto maestro, prima d’innalzarle sul ponte.
Ne avevano già spostate tre, quando s’accorsero che la zavorra che vi stava sotto era impregnata d’acqua.
— To’! esclamò il capitano. Cosa vuol dire ciò? Si è sfasciata qualche botte o la giunca fa acqua?
— Tutte le botti sono in ottimo stato, signore, disse Wan-Horn.
— Che si sia aperta una via d’acqua?