— E muore?...

— Non disperiamo, ragazzo mio, — disse Albani, frenando le lagrime.

— Ah!... Salvatelo, signor Albani!... — esclamò il mozzo, scoppiando in singhiozzi. — Voi che sapete tante cose, potete strapparlo alla morte.

— Ho fatto tutto ciò che potevo.

— Avete qualche speranza?...

— Forse.

— Ma ditemi....

— Taci, Piccolo Tonno. Va a cercarmi dell'acqua.

— Ho la mia fiasca piena. Prendete, signore. —

Albani prese la fiasca che il ragazzo gli porgeva e lavò il sangue che continuava a sgorgare dalla ferita, poi vedendo che il polpaccio del marinaio si era notevolmente gonfiato, slegò il fazzoletto e lo annodò più sopra per evitare la perdita del membro offeso.