— Ho scelto il mio uomo. —
Le due frecce partirono con un sibilo lamentevole. I due pirati che strisciavano in prima fila s'alzarono di scatto, emettendo due urla di dolore, mentre i suoi compagni scaricavano a casaccio le loro armi, non potendo scorgere gli assalitori.
— Nella caverna! — esclamò Albani.
Protetti dalla cortina vegetale scivolarono rapidamente nel corridoio e accumularono rapidamente le pietre, otturando l'ingresso.
— Presto, formiamo una barricata, — continuò Albani. —
Piccolo Tonno, che aveva accesa una candela, accorreva in loro aiuto con Sciancatello. Si misero a rotolare i massi che abbondavano nella prima caverna e li accumularono nel corridoio.
Intanto al di fuori si udivano i pirati a vociferare come ossessi ed echeggiavano gli spari. Non avendo potuto vedere da quale parte erano state lanciate le freccie, non avevano ancora scoperto l'ingresso della galleria, ma non dovevano tardare a giungervi dinanzi, se seguivano le tracce del ruotabile.
I tre Robinson e lo Sciancatello continuavano a rotolare macigni, volendo murare tutta la galleria per impedire agli assedianti di avanzarsi, o almeno rendere molto difficile la loro entrata.
Già mezzo corridoio era stato ostruito, quando udirono le voci echeggiare all'altra estremità.
— Ci hanno scoperti, — disse Enrico.