— No, è una spingarda, — rispose il marinaio. — Io conosco quelle armi.
— Non sarà certo con delle palle da una libbra che sfonderanno l'ostacolo, — disse Albani, che conservava una calma ammirabile. — A vostro comodo, signori schiumatori del mare, e tu, intanto, mio Piccolo Tonno, va a prepararci qualche cosa da porre sotto i denti. —
I pirati dopo quel primo colpo si erano arrestati, forse per constatare gli effetti di quella prima scarica, ma ben presto ripresero il fuoco.
Il marinaio ed il signor Albani udivano le palle fracassare i macigni, ma la massa che ingombrava la galleria era tale, che ci avrebbero voluto cento libbre di polvere per aprire una breccia.
Tuttavia al decimo colpo una palla, essendo scivolata attraverso a qualche fessura, entrò nella caverna e andò a conficcarsi sulla parete opposta.
— Oh!... oh!... — esclamò il marinaio. — La cosa diventa seria, signor Albani.
— C'è del tempo, — rispose il veneziano.
— Ma se continuano questa musica, finiranno coll'aprire un foro.
— E noi risponderemo colle frecce.
— Ma se riescono a entrare!...