Con una scialuppa a vela, il ritorno invece sarebbe stato più facile e più pronto.
La grande difficoltà stava però nel modo di costruirla. Gli alberi non mancavano di certo, ma erano gli attrezzi che scarseggiavano, non possedendo che la scure, la sciabola del pirata ed alcuni punteruoli per forare, ottenuti colle sbarre di ferro dei pennoni. Se avessero dovuto scavare un tronco con quelle sole armi, avrebbero dovuto impiegare dei mesi e poi, avrebbe resistita la scure, che era già stata mezza consumata, avendola arrotata almeno venti volte?...
— Se adoperassimo il fuoco? — disse il marinaio. — Io so che gl'isolani del Grand'Oceano non adoperano altro mezzo, signore.
— Ecco un'idea che mi era sfuggita, — disse il veneziano. — Col fuoco possiamo riuscire, ma è la pianta che bisognerà trovare.
— So dove si trova un durion di dimensioni gigantesche, signor Albani, — disse il mozzo.
— Purchè non sia molto lontano dalla spiaggia.
— A pochi passi; dalla piattaforma possiamo scorgerlo.
— Andiamo a vedere. —
Uscirono dalla capanna ed il mozzo indicò ai compagni un albero enorme che si rizzava presso una piccola cala, situata dietro la caverna marina che aveva servito a loro di primo rifugio la notte che erano approdati.
Quel durion era alto più di quaranta metri ed aveva un diametro di due e mezzo. Atterrandolo in modo da farlo cadere verso la sponda, il varo della scialuppa poteva diventare facile.