Gli animali dovevano mancare, ma non così gli uccelli, poichè su certe rupi tagliate a picco sul mare, si udivano di quando in quando dei cicalecci allegri.

Probabilmente dovevano essere rondini marine della specie delle salangane, volatili assai comuni in tutte le isole di quegli arcipelaghi e sopratutto in quelle deserte o poco abitate, non amando di essere disturbate.

— E così, signore? — chiese Enrico al veneziano, il quale continuava a osservare l'isolotto. — Credete che si possa riguadagnare la nostra isola?

— Temo, amico mio, che questa avventura inaspettata ci faccia passare dei brutti momenti, — rispose Albani. — Dimmi: credi tu che la scialuppa si sia fracassata contro i frangenti?

— No, signore, poichè si è capovolta prima di toccare la sponda di questo dannato scoglio.

— Se non si è spezzata, galleggerà adunque ancora.

— Lo credo, essendo tutta d'un pezzo e assai pesante.

— Speriamo che le onde l'abbiano spinta sui frangenti e arenata su qualche banco. Senza di quella noi non potremo lasciare quest'isolotto.

— Ma le onde possono averla spinta assai lontana, signore, — osservò Marino. — Il vento soffiava dall'ovest e l'avrà trascinata all'est.

— È vero, — disse Albani, scuotendo il capo.