— I cefalopodi sono piuttosto rari, — disse Albani.
— Si chiamano cefalopodi, quei mostri?...
— Sì, Enrico.
— Sono pericolosi?...
— Posseggono tale forza nelle loro braccia, da stritolare un uomo robustissimo. Aggiungi poi, che le loro ventose dove si applicano succhiano il sangue, e se tu non fosti stato vestito, le avresti provate.
— Ma il furfante morrà, così mutilato.
— Non crederlo, amico mio. I cefalopodi hanno la vita dura e per ucciderli bisogna colpirli al cuore o meglio nei cuori, poichè ne hanno tre.
— Ma ha perduto tre braccia, signore.