Attese che l'asta del pennone fosse ben infuocata, poi cominciò a forare uno di quei bastoni, invitando il marinaio a imitarlo con un altro ramo.
Rinnovando parecchie volte l'operazione, dopo due ore i due bastoni erano interamente traforati.
— Il più è fatto, — disse il veneziano. — Ora fabbrichiamo le frecce.
— Una parola, signore, — disse il marinaio. — Ma dove sono gli archi?... Questi bastoni traforati non si piegano.
— Niente archi. —
Il marinaio ed il mozzo lo guardarono con stupore.
— Gli archi sono difficili da maneggiare e poi occorre un legno adatto che queste piante non possono darci. Io ho preferito costruire delle sumpitan come usano quasi tutti i popoli della Malesia.
— Cosa sono queste sumpitan?
— Delle cerbottane. Sono armi di grande precisione e si maneggiano con grande facilità.
— Ma voi siete un uomo straordinario, signor Albani! — esclamò Enrico. — E sperate colle vostre cerbottane di uccidere gli animali feroci?...