— Posso aiutarvi?
— Sì, ma bada a non ferirti, poichè una scalfittura fatta con un coltello bagnato nel succo di questi tuberi produce la morte.
— Agirò con prudenza, dottore. Ma non vi è alcun antidoto per questo veleno?
— Sì, uno solo, il succo della rundiroba cardifolia, ma non ho veduto nessuna di queste piante in questa foresta.
Yaruri aveva terminata la raccolta e si era seduto dinanzi ad un ammasso di foglie che aveva prese nella foresta. Erano di palme murumurò, adoperate dagli indiani per fabbricare delle stuoie finissime.
L’indiano le intrecciava rapidamente formando una specie di budello lungo e grosso come la coscia d’un uomo.
— Cosa intreccia? — chiese Alonzo al dottore.
— Prepara il colubro, — rispose questi.
— Ma a cosa servirà quel budello? A fare dei salami forse?...
— A sbarazzare la manioca del veleno. Affrettiamoci, chè Yaruri ha quasi terminato.