— È una foresta intera caduta in acqua, — disse Alonzo.

— Caduta! — disse Velasco. — Precipitata nel fiume dai nemici per impedirci il passo, vuoi dire.

— Dagl’indiani che ci precedono?

— E dai loro compatriotti, poichè questo lavoro non può essere stato fatto che da qualche centinaio d’uomini, — disse don Raffaele. — La nostra navigazione, amici miei, è terminata.

— Non credi che si possa aprirci il passo?

— No, Alonzo. Perderemmo una e forse due settimane, è vero, Yaruri?

— Sì, padrone, — rispose l’indiano. — Senza contare poi che avremmo addosso i nemici.

— Allora bisogna sbarcare.

— No, padrone.

— Dove troverai un passaggio?