— Finalmente!... — esclamò don Raffaele. — Ecco guadagnato un compagno che vale una miniera. Non perdiamo tempo: è mezzanotte e all’alba partiremo. Andate a riposare alcune ore, mentre io vado a fare i preparativi.
— Dormiremo domani, — disse il dottore. — Vi aiuteremo, don Raffaele.
— Andiamo dunque.
I tre uomini, aiutati da Hara e da una mezza dozzina di robusti negri, si misero alacremente al lavoro. Dovendosi intraprendere un viaggio che poteva durare parecchi mesi, fra regioni sconosciute, abitate da tribù ostili, era necessario provvedersi di molte cose e sopratutto scelte per non caricarsi di pesi soverchi che avrebbero dovuto più tardi abbandonare, se fossero stati costretti a lasciare il fiume.
Don Raffaele condusse i suoi compagni nei magazzini addetti alla piantagione, che contenevano una infinita quantità d’oggetti, di armi, di viveri, di vestiarii e tutti e tre procedettero ad una scelta scrupolosa.
Quando ebbero terminato fecero incassare ogni cosa e Hara fece trasportare tutto sulla sponda della Cauca. Vi erano carabine, due casse di munizioni, vesti, una tenda, viveri per due mesi, bussole, un sestante, un cronometro per ottenere la latitudine e la longitudine per non procedere a casaccio, utensili svariati per la cucina, amache, una piccola farmacia e parecchi altri oggetti ritenuti indispensabili, oltre parecchie casse di cianfrusaglie e di perle da regalare agli indiani. Yaruri per suo conto si limitò a scegliere una cerbottana e parecchie dozzine di freccie, che si proponeva di intingere più tardi nel succo mortale del curaro.
— Andiamo ora a visitare la nostra scialuppa, — disse don Raffaele. — Tra pochi minuti tutte le nostre provviste saranno imbarcate e ci metteremo in viaggio.
— Conduciamo con noi un equipaggio d’indiani? — chiese Alonzo.
— No, cugino. La mia scialuppa è attrezzata e leggiera e la condurremo noi. E poi, se gl’indiani dell’alto Orenoco vedessero una truppa di persone, potrebbero mettersi in sospetto e darci tutti addosso.
— È vero, — disse il dottore. — Meglio pochi, ma risoluti.