Si diressero verso il fiume, presso le cui sponde si trovavano parecchie scialuppe e due dozzine di canotti indiani che venivano adoperati pel trasporto dei prodotti della piantagione ad Angostura.
Vi erano appena giunti, quando Hara, che riceveva le casse colà portate dai negri, disse a don Raffaele:
— Padrone, è scomparso un canotto.
— Un canotto! — esclamò il piantatore stupito.
— Sì, padrone, ed uno dei migliori.
— Che ce l’abbiano rubato?
— E chi?... Gl’indiani non osano scendere l’Orenoco fino a questa piantagione, — disse l’intendente.
— Che si sia spezzata una corda?
— No, padrone: l’ho visitata or ora e mi sono accorto che è stata tagliata con un colpo di coltello.
— Che qualche schiavo sia fuggito? — chiese don Raffaele, aggrottando la fronte.