— Il Capanaparo, — disse.

— Il fiume? — chiese Alonzo.

— Sì, — rispose don Raffaele.

— Uno dei maggiori dell’Orenoco?

— Chi può dirlo? Credo che nessuno lo abbia risalito fino alle sorgenti, ma non sembra, dalla massa delle sue acque, che abbia un corso molto importante.

D’improvviso l’indiano scattò in piedi fiutando replicatamente l’aria. I suoi acuti sguardi si portarono verso la foce del fiume, che cominciava a delinearsi distintamente e parve che volessero traforare il lembo dell’immensa foresta che si estendeva fino a quel nuovo fiume.

— Cos’hai, Yaruri? — chiese don Raffaele, che non lo aveva perduto d’occhio.

— Del fumo, — rispose l’indiano.

— Dove?

— Non lo so, ma lo sento.