— Come lo sai tu? — chiese il piantatore.
— Guarda!
Yaruri gli mostrò un’orma profonda impressa sulla sabbia del banco: Era l’impronta d’un calcio di fucile, perfettamente delineata.
— Che sia invece l’estremità d’una wanaya, che ha lasciato questa traccia?
— No, padrone, — rispose Yaruri. — Nessuna wanaya ha questa forma.
— Sai tu che vi siano tribù d’indiani armati di fucile?
— No, perchè gl’indiani preferiscono la cerbottana e la freccia intinta nel curaro. Sono armi più silenziose e più sicure.
— Che si sia accampato qui qualche bianco?
— Si vedrebbero le tracce degli stivali, padrone.
— Diavolo d’un indiano! — esclamò Alonzo, stupito.