— A me dell’oro?... Sono qui venuto per offrirne a te!...

I due cacciatori, stupiti di vedere quell’indiano respingere quell’oro, tanto ardentemente desiderato dai suoi fratelli rossi per abbandonarsi poi a delle tremende ebbrezze che durano delle settimane intere, si erano guardati l’un l’altro per chiedersi se quell’indiano era pazzo. Quando udirono quelle parole, la loro meraviglia non ebbe più limiti.

— Tu ci offri dell’oro! — esclamarono.

— L’ho detto, — rispose l’indiano. — Se gli uomini bianchi mi seguiranno nei lontani paesi ove il sole tramonta, li farò tanto ricchi da non saperne cosa fare dell’oro.

— Ma da dove vieni tu? — chiese Raffaele.

— Dall’alto Orenoco.

— A quale tribù appartieni?

— A quella dei Cassipagotti. La conosci tu?

— Ne ho udito vagamente parlare qualche volta e con terrore.

— Se vorrai, io ti condurrò lassù.