— T’inganni, poichè invece sono assai puliti. Quando si sarà bene inzaccherato di fango si laverà per bene.

— Ma ditemi, dottore, come ha fatto a uccidere quel serpente?

— Quel boa acquatico?... È un modo che i soli tapiri possono usare, poichè quegli anaconda, così si chiamano quei pericolosi serpenti, posseggono tale forza da stritolare perfino i giaguari. Avendo i tapiri dei polmoni enormi, appena si sentono afferrare emettono tutta l’aria diventando più piccini. I serpenti ne approfittano per stringere di più, ma allora gli altri riempiono rapidamente i polmoni, si gonfiano d’un tratto e in tal modo spezzano gli anelli vertebrali dei nemici.

— Un sistema molto curioso.

— Ma molto utile, lo hai veduto, Alonzo, e se....

Un grido acuto echeggiato in mezzo alla cupa foresta, gli tagliò la frase. Era ancora quel grido enigmatico, strano, che avevano già udito e che rassomigliava a quello del tucano, ma assai più potente.

Yaruri era balzato innanzi emettendo una sorda esclamazione.

— Ancora! — disse il dottore, aggrottando la fronte.

— Ma è un segnale adunque? — chiese Alonzo.

— Sì, un segnale, — disse Velasco.