Il dottore scosse il capo.

— Hai udito nessun sparo? — chiese.

— Nessuno, dottore.

— Allora sono molto lontani e stanno perlustrando le sponde del Cassanare.

— Che siano i nemici misteriosi?

— Diavolo! I pecari sotto, le mosche-cartone sopra, e le freccie avvelenate degli indiani! Non darei una piastra della nostra pelle.

— Ed i nostri fucili sono sempre a terra! Dottore mio, comincio ad averne abbastanza della città dell’Oro, degli Eperomeri, degli Orecchioni e del vostro bel paese.

— Ma penso, giovanotto, che se quegli indiani s’avvicinano avranno da fare coi pecari e che se i pecari si allontanano un po’, noi scenderemo a prendere le nostre armi.

— Guardate, dottore. I pecari si mettono in fila come se dovessero sostenere un vero assalto.

— Zitto! — disse Velasco curvandosi innanzi come se volesse raccogliere dei vaghi rumori.