—Che ne dici, Hassarn? gli chiese.

—Non so quale pericolo possa correre Fathma, ora che Notis è morto, tuttavia si può andare a vedere ciò che desidera. Chi sa!

Abd-el-Kerim cinse la scimitarra e si pose in capo il fez. Hassarn lo fermò nel momento che stava per seguire il bandito.

—Abd-el-Kerim, gli disse sottovoce. Sta in guardia.

—Che temi? Ho la mia scimitarra e questo sceicco mi pare che non sia un uomo capace di arrischiare la sua vita contro di me.

—Può darsi; ad ogni modo ti terrò d'occhio fino alla casupola.

Debbeud e l'arabo uscirono. Faceva sempre oscuro assai e il vento soffiava con maggior violenza facendo ondeggiare le tende degli accampati e atterrandone più d'una; in cielo correvano densi nuvoloni che s'accavallavano confusamente e il tuono rullava in lontananza.

Fit Debbeud precedette l'arabo fino agli avamposti, poi gli si collocò a fianco colla dritta sull'impugnatura dell'jatagan.

—Soffia il simum, dissegli poco dopo.

—Lo sento, rispose Abd-el-Kerim distrattamente.