—Tutti lo sanno.
—Credi a me, dimenticala. Essa è una spia.
—Spia! spia! esclamò Fathma, facendosi innanzi coll'ira negli occhi.
Mi accusi di essere una spia!
—Voi siete stato ingannato, Dhafar pascià, disse Abd-el-Kerim con violenza. Come accusare questa donna di essere una spia?
—Chi ve lo disse? chiese Hassarn. Io rispondo di Fathma come di me stesso, Dhafar.
—Calma, calma amici, disse il pascià. Rispondi, Fathma. Non fosti tu a El Obeid la favorita del ribelle Mohamed Ahmed?
L'almea presa alla sprovveduta tremò tutta. Comprese subito l'abisso in cui stava per cadere e fece appello a tutto il suo coraggio per non perdersi.
—No, diss'ella risolutamente. Non conobbi mai il falso profeta.
—Oh! esclamò il pascià. Tu menti, te l'assicuro, tu menti!
—No, te lo ripeto pascià, non conobbi mai il Mahdi.