—Giuralo.

L'almea impallidì e si tacque, ma vide gli sguardi penetranti di
Abd-el-Kerim fissi nei suoi come per incoraggiarla e non esitò più.

—Lo giuro sul Corano, diss'ella, alzando la destra.

Abd-el-Kerim e Hassarn respirarono. Credettero che fosse salva, ma questa speranza durò un lampo. S'udì il lamentevole urlo dello sciacallo e subito dopo un selvaggio fendè il cerchio formato dallo stato maggiore. Era il dongolese che Notis aveva presentato a Dhafar pascià. Egli camminò dritto verso l'almea e toccandole con un dito il seno le gridò:

—Spergiura!

S'udì un mormorio di sorpresa. Gli ufficiali si strinsero vieppiù attorno a quel gruppo ansiosi di vedere come la sarebbe finita.

—Spergiura! ripetè il dongolese.

Abd-el-Kerim fece un salto innanzi colla faccia alterata e le mani sulla guardia della scimitarra.

—Chi sei? gli chiese con voce arrangolata.

—Un dongolese che militò sotto le bandiere del Mahdi e che poi disertò per passare sotto quelle di Yossif pascià. Sono un superstite della strage di Kadir.