—Come facesti a sapere che era Omar?

—Perchè gli ho parlato assieme.

—Tu!… Scherzi forse?

—Niente affatto.

—E… ti ha conosciuto?

—Non sa nemmeno chi sia.

—Potevi dargli un colpo di coltello e freddarlo.

—Ma parve una fatica inutile. Che ne dite?

Il greco rispose con una risata da ebete. Appoggiò la testa sulle mani e continuò a fumare con maggior furia cogli occhi vitrei fissi dinanzi a sè. Egli provava allora una voglia irresistibile di fumare, un senso di benessere strano, nuovo, una calma inesprimibile, un alleviamento di testa unico e una leggerezza tale che credeva di galleggiare in mezzo all'aria.

Il reis lo guardò attentamente e sorrise. La faccia del fumatore era smorta smorta, attorno agli occhi cominciavano a disegnarsi due cerchi azzurrognoli e muoveva le mani convulsivamente.