—Andiamo, Fathma, coraggio. Fra cinque minuti saremo lontani da qui.
L'almea salì arditamente sul davanzale e si appese alla corda: Omar vi si mise allato sostenendola con una mano e la pericolosa discesa cominciò nel più profondo silenzio.
Erano giunti già a mezza fune, quando si udì Daùd intimare:
—Ferma!…
Omar e Fathma si arrestarono tendendo l'orecchio. Non si udiva rumore alcuno, eccettuato il gorgoglìo del Nilo che rompevasi sulle sabbie degli isolotti e il lieve susurrìo delle frondi agitate dal venticello notturno.
—Possiamo discendere? chiese Omar che sentiva Fathma tremare.
Risposero un colpo di carabina e un grido straziante. Ibrahim che si teneva ritto sulla riva barcollò e precipitò nel fiume. I coccodrilli che dormivano lì presso furono pronti a saltargli addosso e a farlo a pezzi.
—All'erta!—-gridò una vociaccia.
—Sali, sali, Omar! urlo Daùd. I beduini!
Sei o sette beduini si slanciarono fuori della villa. Daùd scaricò le sue pistole poi saltò nel canotto e s'allontanò arrancando disperatamente.