—E credi tu che la Favorita del Mahdi abbia paura del sangue? Ho assistito senza tremare al massacro degli 8000 egiziani di Yussif a Kadir e meno tremerò oggi che abbiamo a massacrare un pugno d'uomini.
Strappò un fucile dalle mani di un barcaiuolo e andò ad appostarsi dietro a una cassa, gridando:
—Tutti a posto di combattimento. Attenti al comando!
—Brava, Fathma! gridò Daùd entusiasmato. Noi ci batteremo al tuo fianco.
—Chi va là! chiese la voce di poco prima.
—Fathma! rispose l'almea senza esitare. Chi mi vuole si faccia avanti!
S'udì un urlo di gioia feroce alzarsi sulla dahabiad. Daùd e Omar si inginocchiarono ai fianchi dell'almea armando rapidamente i moschetti.
—Attenzione! gridò il reis.
La dahabiad di Notis era giunta allora a cinquecento passi di distanza e continuava ad avanzare a vela e a remi con gran furia. Una ventina di soldati egiziani invasero il ponte affollandosi sulla murata di prua e puntando i loro remington.
—Vedete quell'uomo che è ritto a prua? chiese Fathma alzando il moschetto verso di lui.