—E quello che conduci è…?
—L'uomo di cui ti parlai.
Ahmed squadrò da capo a piedi il beduino che sostenne quell'esame colla testa alta e le braccia incrociate sul bianco taub.
—Lasciaci soli, El-Mactud, disse poi.
Lo scièk si affrettò ad ubbidire, dopo di avere scambiato col beduino un rapido sguardo.
Ahmed fece due o tre giri attorno alla stanzuccia, poi fermandosi improvvisamente dinanzi al beduino sempre impassibile:
—Chi sei? gli chiese.
—Siamo soli? domandò invece l'interpellato.
—Perchè? chiese Ahmed con sorpresa.
—Perchè quello che ho da dirti nessuno deve udirlo.