Il greco si levò sulle ginocchia; una viva ansietà era dipinta sul suo volto. Egli guardò Omar con occhi supplichevoli e portò le mani al cuore che battevagli forte forte. Un terribile dubbio gli balenò in mente.

—Oh! Dio… balbettò.

—Devo parlare?

—Sì… lo voglio.

Omar esitò. Pareva che fosse commosso, e chissà, forse lo era veramente.

—Ma parla, ma parla, ripetè con impeto quasi feroce Notis.

—Ebbene, Elenka è morta. Fu uccisa dai ribelli a Kassegh!

Il greco divenne spaventosamente pallido; un urlo gli lacerò il petto.

—Morta! Morta!… ripetè egli con voce rotta, e quell'uomo dall'animo così fiero, così forte, nascose il volto fra le mani e pianse come un fanciullo.

CAPITOLO IX.—La zeribak dei prigionieri.