—Sono l'amico di Abd-el-Kerim, rispose lo sceicco senza esitare.

—È impossibile, io sogno!

—No, sei sveglia, Fathma.

—Non m'inganni tu?

—No, ti dico la verità. Non aver paura, povera donna.

Un profondo sospiro uscì dalle labbra dell'almea, un sospiro che pareva un grido di gioia soffocato.

—Dov'è, dov'è Abd-el-Kerim? chiese ella. Io voglio vederlo, bisogna che io lo veda a qualsiasi costo. Ti prego, ti supplico, mio buon amico, accompagnami da lui.

—Calmati, andremo subito da lui.

—Dimmi, dove trovasi? Come sta? È vivo, è ammalato, è libero, è prigioniero?

—Si trova in una capanna, a due miglia da qui, vivo e libero.