Cercò una seconda volta di gettarsi sul rivale, ma il turco lo disarmò e lo respinse violentemente, puntandogli una pistola sul petto.

—Se tu ti muovi, gli disse minacciosamente Hassarn, sei morto.

—Tutti contro di me, codardi! gridò Notis fuori di se.

—Basto io solo per punire un vigliacco tuo pari, disse l'arabo con disprezzo. Notis, qui uno dei due vi lascierà le ossa.

Fathma, che si era subito rizzata in piedi s'avvicinò ad Abd-el-Kerim.

—Grazie mio prode amico, le disse con voce commossa.

—Fathma, mormoro l'arabo non meno commosso, ringrazia Allàh che mi fece giungere in tempo per salvarti. Ma quell'uomo là, non ti oltraggierà più mai, poichè fra pochi minuti io l'ucciderò.

—Uccidi tuo cognato, disse Notis sogghignando.

—Taci!…

—Ed Elenka mi vendicherà, quando sarà diventata tua moglie.