— Io m'impegno di far giungere alla tua famiglia duemila tomani se tu manterrai il segreto e non pronuncerai il mio nome. D'altronde nessuno ti crederebbe svelando me.
— Me lo giuri, signore?
— Sul Corano.
— Ora che so che mia moglie ed i miei figli non soffriranno la fame, morrò più tranquillo, — disse il mestvire con rassegnazione, — e sopporterò da ghirghiso gli spasimi delle tremende strette.
— Bada!
— Non temere, signore. —
Abei si rialzò e chiamò Tabriz, il quale fu pronto ad accorrere.
— Quest'uomo non parlerà, — gli disse. — Lo uccideremo inutilmente senza cavargli dalla bocca se ha preso parte al rapimento di Talmà, e senza sapere il luogo ove l'hanno condotta le Aquile. Povero Hossein! Impazzirà dal dolore! —
Grida feroci coprirono le sue ultime parole.
— Il prigioniero! Il prigioniero! —