— Non abbiamo tempo da perdere. I russi s'avvicinano.
— Sei uno degli uomini che Hadgi ha lasciato qui perché mi guidino?
— Sì, signore.
— Sei solo?
— Ho quattro compagni che mi aspettano presso la porta di Ravatak e tutti ben montati.
— Dov'è la fanciulla?
— Al sicuro, fra le montagne di Kasret Sultan Geb.
Affrettiamoci o resteremo anche noi assediati.
— Andiamo, — disse Abei. — Domani i russi assaliranno Kitab, succederà certo un massacro, Tabriz e Hossein difficilmente sfuggiranno alla morte... e Talmà sarà mia. —
Aveva messo il cavallo al trotto ed il bandito lo seguiva a piedi, correndo come un'antilope.