— E quel furfante non ce lo ha detto prima?
— Pare che non lo sapesse.
— Invece è stato zitto per valersi dei nostri cinquanta cavalieri! — disse Tabriz.
— Può darsi, — rispose Abei.
— Che cosa fare, Tabriz? — chiese Hossein.
— Mi pare che non ci rimanga che una cosa sola, signore, — rispose il gigante.
— Di andarcene prima che i russi diano l'assalto?
— Sì, mio signore. I Moscoviti non hanno, a quanto sembra, forze sufficenti per circondare tutta la città e penso che noi potremmo uscire senza troppe molestie dalla porta di Rachid.
Da quella parte non odo a tuonare il cannone, ciò indica che il nemico non si è ancora mostrato.
— È una defezione la nostra, — disse Hossein.