— Prima di partire egli mi ha parlato delle Aquile della steppa e tu sai, che quando sbucano dai deserti dell'Aral, non sono mai in poche. —
Il gigante alzò le spalle.
— Hossein, se ne ride di costoro. E poi chi non conosce nella steppa Giah Agha? Chi oserebbe assalire i suoi nipoti? Sanno bene quei banditi che quantunque tu sia vecchio, hai ancora la mano lesta e che la tua tribù conta guerrieri valorosi.
Forse che l'anno scorso non hai fatto acciecare dieci barbe bianche[4], che avevano guidato una partita di Aquile contro una tua carovana? La lezione sarà bastata, padrone.
— Ascolta, Tabriz.
— Non odo altro che il vento a sussurrare fra le erbe, — rispose il turcomanno.
— Ha con sè i cani, Hossein?
— Sì, beg.
— Non li odi ad abbaiare?
— Non ancora.