— Cominciavo ad inquietarmi del tuo ritardo, signore, — disse il bandito, facendo un goffo inchino. — Ho udito tutta la notte a rombare il cannone a Kitab.
L'hanno presa?
— Credo che ormai tutto sia finito per Djura bey, — rispose Abei. — E Talmà?
— È nella caverna, strettamente sorvegliata. Comincia ad annoiarsi quella fanciulla; non fa che piangere.
— M'incarico io di consolarla.
— E tuo cugino, signore? Dove l'hai lasciato?
— I russi l'hanno ucciso insieme a Tabriz.
— Ne sei bene sicuro? Io ho più paura di quei due uomini, che di tutti i Shagrissiabs di Djura bey.
— Io non ho potuto bene accertarmi se Hossein sia proprio morto, perchè i russi non me ne hanno lasciato il tempo. L'ho visto cadere, assieme a Tabriz, colpiti entrambi alle spalle...
— Alle spalle! — esclamò Hadgi, guardando maliziosamente Abei. — Da palle di piombo o da palle rivestite di rame?