— Non abbiamo preso parte alla ribellione noi!.... ve lo giuro!....
— Avete fatto fuoco contro di noi e basta.
— Perchè i vostri c'impedivano di andarcene. Siete miserabili che abusate della vostra forza.
— Ehi, giovinotto, non siamo nella steppa qui, ricordatelo e pensa a quello che tu devi dire. Vi è del piombo nei nostri fucili.
— E del buon acciaio, nei nostri kangiarri, — rispose fieramente Hossein.
— E dei pugni che accoppano, nelle nostre braccia — aggiunse Tabriz.
— Conduceteli via, — disse il maggiore, volgendosi verso il sergente. — Ne ho abbastanza di costoro.
— Andiamo — disse il cosacco, spingendo fuori Hossein e Tabriz.
Rimasti soli, il maggiore riaccese il sigaro che aveva lasciato spegnere, poi guardando il rappresentante dell'Emiro, che conservava un'impassibilità strabigliante, gli chiese:
— Credete a quanto hanno narrato quei due prigionieri?