— Continua, — disse il vecchio, vedendo il giovane fermarsi esitante.

— Che si chiamasse Hossein beg. —

— Tu!

— Così si dice.

— Io l'ho destinata a tuo cugino! — gridò il vecchio, aggrottando la fronte.

— Hossein-beg non ama che la bella Talmà, — soggiunse il giovane. — Il suo cuore non batte che per la più bella fanciulla dei Sarti. Che cosa puoi temere da me, padre? Tu sai che io sono leale. —

La fronte del beg subito si rasserenò.

— Sì, — disse, — tu sei troppo leale per ingannare tuo cugino. Siete cresciuti insieme, i vostri padri che caddero entrambi valorosamente innanzi alle falangi del Khan di Bukara, erano fratelli e avete nelle vostre vene il medesimo sangue.

Io vi ho adottati come se foste carne della mia carne e vi amo più che foste miei figli, e le mie ricchezze un giorno saranno vostre, ma guai a voi se sorgesse una rivalità. Il vecchio beg, l'antico guerriero delle rive del Caspio, che ha fatto tremare perfino i russi, sarebbe inesorabile.

— Sono leale, — ripetè Hossein — e non amo che te e Talmà. —