— Grande Allah! — urlò il gigante. — Salvo!.... Salvo!....

— Ma imprigionato e tutto pesto, — rispose il giovane con voce appena intelligibile.

— Un momento, signore.

— Presto.... Tabriz.... soffoco....

Il gigante, servendosi delle mani e dei piedi, rovesciò il monticello, o meglio lo disperse, poi, afferrando per le braccia il giovane lo trasse a sè, mettendolo a sedere e sbarazzandolo dalla polvere che gli copriva il viso.

— Tabriz... una goccia d'acqua... una sola... — chiese Hossein che stentava a parlare. — Brucio!...

— Ah signore!.... Dove trovarne qui?....

— Ho le fiamme.... in gola.... mi sembra di.... morire....

— Dell'acqua!... Dell'acqua! — esclamò Tabriz, girando intorno gli occhi. — Il mio signore muore!... Dell'acqua!.... —

Sperare di trovarne fra quelle sabbie, che tutto avevano coperto e specialmente in quella terribile steppa della fame e della sete, sarebbe stata una follia. Anche se, per un caso raro, qualche rivoletto si fosse trovato in quel luogo, la gran tromba di sabbia l'avrebbe completamente coperto nello sfasciarsi.