— Non so se un altro meno solido di te avrebbe resistito a quella terribile volata, che ci ha fatto fare quella maledetta tromba. Puoi vantarti di avere le ossa ben dure, signore.

— Quanto sei buono, Tabriz!

— Non ho fatto altro che il dovere di buon servo affezionato, — rispose modestamente il gigante. — Stai meglio ora?

— Sì, ma la sete mi divora sempre.

— Abbi un po' di pazienza ancora. Vedo delle piante dinanzi a noi e spero di trovare qualche goccia d'acqua o per lo meno delle frutta che ci permettano di dissetarci.

— Sai dove siamo noi?

— È impossibile saperlo.

— Lontani o vicini all'accampamento?

— La nostra volata deve essere stata lunga e la tromba marciava con una velocità prodigiosa.

Riparleremo di ciò più tardi; cerchiamo ora di raggiungere quel gruppo d'alberi. Puoi camminare o vuoi che ti porti ancora?